Bio

Claudio Boldrini - Biografia

Claudio Boldrini nasce a Magione (PG) nel 1958. All’età di 14 anni entra in contatto con la cultura classica e ne apprezza l’arte, in particolare quella pittorica. Questo interesse, coltivato negli anni successivi, diventa presto una passione che si concretizza in numerose opere. Ammira i maestri del Rinascimento, nonché alcuni grandi artisti del Novecento come Picasso, De Chirico e Dottori. È in questo continuo studio della bellezza che la sua vena artistica prende forma e si evolve. Autodidatta, si ispira alle forme e ai colori della natura, cercando di coglierne i significati più profondi e personali. Dipinge principalmente paesaggi umbri e salentini, oltre ai luoghi che lo colpiscono emotivamente. Si propone al pubblico dal 2019 con mostre personali e collettive in varie parti d’Italia.

Nel 2023 partecipa a importanti eventi, tra cui la mostra a Milano, presso l’Archivio Galleria Lazzaro by Corsi, con Ulivo salentino, e a Reggio Emilia, al Museo del Correggio, con l’opera I pescatori. Nel 2024, con mostre personali e collettive, è presente a Spello, Milano, Brescia, in Toscana e a Barcellona, con l’opera Il Ciclo della Vita, esposta presso la Galleria Art Nou 277. A Febbraio di quest’anno è stato invitato a Besana in Brianza con l’opera Spello, presso Villa Filippini, per l’evento Omaggio ad Aligi Sassu. Nel periodo Marzo-Aprile, con il Ciclo della Vita, è presente al Museo Diocesano di Massa, in occasione del Giubileo 2025. Ad Agosto espone a Galatina con la personale Panta Rei e a Settembre in una collettiva Dialoghi d’Arte, a San benedetto Po, propone l’opera Raccolta delle Olive.

È presente con diverse opere in varie pubblicazioni: Scelte di Puntelli – Mediterraneo, Scelte di Puntelli – La Resistenza, Cari Maestri e Profili d’Artista del prof. Giammarco Puntelli, L’arte in cucina del maestro Domenico Monteforte e Suoni diversi del poeta Francesco Curto. A Novembre 2025 con l’Ulivo salentino è fra gli artisti dal “Primo Novecento ad Oggi” nel Catalogo dell’Arte Moderna n. 61, editoriale Giorgio Mondadori.

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